Anima fedele, ricordati che lo Spirito Santo abita personalmente in te, e che da Esso in te
deriva, ogni bene; non passi dunque giorno che tu non offra al dolce tuo Ospite qualche
particolare e devoto ossequio. – Il presente esercizio, poi ti offre anche un opportuno
mezzo di riparazione per la troppa dimenticanza in cui ora è lasciato da tanti Cristiani lo
Spirito Santo.


INTRODUZIONE
Quanto bella e consolante parola è quella con cui la Chiesa Cattolica nella sacra Liturgia
incomincia quasi tutte le sue preghiere, invocazioni e lodi allo Spirito Santo! – VENI: e che
vuol dire quel VENI? Vuol dire: Concedi a noi Te medesimo, o Santo Spirito: datti a noi!
Con quel Vieni chiediamo dunque più che una grazia, anzi il Fonte delle grazie; chiediamo
più che i Doni, anzi l’Autore e Datore dei Doni; chiediamo l’Eterno Amore, chiediamo Dio!
VIENI. E poiché nella preghiera chi chiede ottiene, e poiché la parola vieni ce la mette sul
labbro la Chiesa, che ne segue? – Ne segue che dopo un Vieni emesso proprio dal cuore
con viva fede, lo Spirito Santo è con noi ed in noi. – Vi ringrazi per noi, o Divino Spirito, il
Cielo e la terra.


Inno
Vieni o Spirito Creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai
creato. O dolce Consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo
crisma dell’anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore, irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola. Sii luce all’intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida
invincibile ci preservi dal male. Luce d’eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio
Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Amen.


I
Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei Amore) non puoi ritenere in te i tesori
delle tue grazie, e con ardentissimo desiderio brami d’effonderli nelle ragionevoli creature;
vieni ed emetti i raggi della divina tua luce nelle ottenebrate menti dei mortali. Gloria…
Vieni, o Lume di Paradiso, e dissipa di mezzo al popolo cristiano le tenebre di tanti errori,
che accecano l’intelletto, pervertono la volontà e spingono tante anime sulla via di
perdizione. Gloria…
Vieni, Chiarezza eterna, e splendi fra le ombre della nostra ignoranza, affinché ogni anima
fedele sia da te arricchita di quel santo sapere, che distacca i cuori dalle terrene vanità.
Gloria…
Vieni, o Sole della Divinità, e fa che nel Cristianesimo si risvegli l’amore e lo zelo per le
cattoliche dottrine e per la divina Parola, ed ogni Cristiano faccia tesoro della tua Scienza
e ti onori con una santa vita. Gloria…
Vieni, o Luce beatissima, e riempi l’intimo del cuore dei tuoi fedeli, onde tutti si distacchino
dall’amore ai beni terreni, e anelino unicamente ai beni eterni del Cielo. Gloria…
Vieni, o splendore della celeste Sionne, e colla onnipotente tua virtù rischiara anche coloro
che tengono chiusi gli occhi dell’intelletto per non vedere la tua luce. Deh! sfolgorali come
Saulo, e convertili. Gloria…

Vieni, o Face suprema d’ineffabile chiarezza, che illumini e rallegri il Paradiso; vieni e
accendi in tutti gli uomini quel celeste lume che guida rettamente le anime per la via della
salute. Gloria…
Considera, o Cristiano, che sebbene lo Spirito Santo sia Luce, e Luce divina, Luce delle
menti e dei cuori, che vince e dissipa qualunque ombra d’errore, d’ignoranza e d’inganno,
pure vi ha tre classi di persone che non possono essere illuminate da sì preziosa Luce, e
sono
1° coloro che vogliono tenere chiusi gli occhi dello spirito; cioè, che non si curano di
conoscere Dio e le sante verità da Lui rivelate;
2° coloro che bramosi delle soddisfazioni dei sensi, si fanno schiavi delle esigenze della
gola, e si ravvolgono nel fango d’immondi piaceri;
3° quelli, che, infingardi nel corrispondere alla divina grazia, vorrebbero che in esso tutto
facesse Dio da se medesimo, perchè non vogliono darsi la pena di cooperare alla grazia
col vincere le ripugnanze della natura, col mortificare le passioni e praticare l’annegazione
indispensabile a chi vuol salvarsi. Vedi ora, o Cristiano, a quale di queste tre classi di
persone tu appartenga; e pensa che cosa devi fare per ottenere che il celeste lume del
Paracleto ti rischiari, e ti sia nella presente vita scorta sicura alla beata eternità.
Riflessione.

II
Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei amore) non puoi fare a meno d’effondere
nei cuori le fiamme della tua carità, ah! vieni e accendi nel freddo cuor nostro quel fuoco di
paradiso, che alimenta ogni virtù e matura in noi i frutti della grazia. Gloria…
Vieni, o celeste Ardore, a riscaldarci, e riempirci di santo coraggio; e fa che la tua divina
carità sia in noi feconda di santi affetti e di lodevoli azioni. Gloria…
Vieni, o Fuoco divino, e consuma nel cuor mio e in quello di tutti i fedeli ogni sregolato
affetto alle cose della terra, onde aspiriamo efficacemente ai beni eterni del Cielo.
Gloria…
Vieni, o carità ardentissima, Carità che toglie via ogni peccato, e purificando da ogni
macchia le anime nostre, falle degne d’aspirare alle nozze dell’Immacolato Agnello.
Gloria…
Vieni, o Divino Amore, da cui deriva quel generoso zelo che forma i veri apostoli; vieni ed
accendi il tuo fuoco in tanti cuori e poi mandali a salvar anime, per tutta la terra. Gloria…
Vieni, o Fiamma soavissima, che metti consolazione e pace di paradiso nelle anime; vieni
a noi, affinché le pene di questa valle di lacrime più non valgano ad agitare e abbattere il
nostro povero cuore. Gloria…
Vieni, o Santo Spirito, come già nel Cenacolo, ove apparisti in figura di lingue di fuoco;
vieni, purifica il cuor nostro e la nostra lingua, e fa che il nostro parlare sia sempre santo,
sempre diretto alla tua maggior gloria, e al bene del nostro prossimo. Gloria…
Considera, o Cristiano, come bene lo Spirito Santo venga simboleggiato dal fuoco,
essendo Egli la sostanziale Carità di Dio, cioè quell’Amore eterno, infinito, che congiunge
l’Eterno Padre e l’Eterno Figlio, e dall’uno e dall’altro egualmente procede. Ma ciò non

basta all’Amore. – Uscita appena dalla paterna Destra una nuova creatura, uscito appena
dall’alito della Divinità un nuovo spirito ragionevole e immortale a informare quella
creatura, ecco che lo Spirito Santo in esso si effonde e lo accende del beato suo fuoco.
Cacciatone dalla colpa, trova modo di tornarvi operando il mistero dell’Incarnazione del
Verbo, e dando così alla perduta umanità quel Divino Agnello, che avrebbe tolto i peccati
del mondo, offrendosi immacolato a Dio per mozione del medesimo Spirito Santo,
sull’altare della Croce. Aperta così la via, ecco l’Amore, ecco il Fuoco del Paracleto, che
soavemente e fortemente investe l’animo dell’uomo redento, e l’accende del santo suo
ardore. – Vedi, o Cristiano, che prodigi di carità! Ed anche in te quel divin Fuoco si accese:
ma poi?… oh, quanta cenere d’imperfezioni! oh, quanto fango di peccati gettasti su quella
fiamma divina! e se non la spengesti del tutto, l’affogasti almeno sotto quella cenere, sotto
quel fango! E ora che farai? Riflessione.

III
Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei Amore) non puoi fare a meno d’effondere i
tuoi preziosi Doni nei miseri figli d’Eva, vieni, e infondi in noi quel Timor santo che è
principio della vera Sapienza; quel Timor filiale e amoroso, che allontana le anime dal
peccato, e le porta a più stretta unione con Dio. Gloria…
Vieni, a Spirito infinitamente santo, e infondi in noi quella fervente e soda Pietà, che
impreziosisce e rende meritorie tutte le opere pie. Gloria…
Vieni, o Spirito di Scienza sovrumana, dissipa le tenebre della nostra ignoranza, e
arricchisci la nostra mente di quel tesoro di verità che emana dal seno stesso di Dio.
Gloria…
Vieni, o Spirito di Fortezza, e compatendo alla fiacchezza e pusillanimità dei Cristiani del
nostro tempo, rivéstici tutti di forza sovrumana, onde possiamo vincere i nostri spirituali
nemici. Gloria…
Vieni, o Spirito di Consiglio; sii nostra guida e nostro lume in mezzo agli inganni e alle
tenebre di questa vita, e fa che docilmente sempre seguiamo le tue sante ispirazioni.
Gloria…
Vieni, o Spirito d’Intelletto, Splendore della Divinità, che tutto vedi e tutto sai, e tanto
degnati infondere della tua luce nella nostra mente, da farne eletto tempio della divina
Verità. Gloria…
Vieni, o Spirito di Sapienza, e compatendo agli stolti mortali, che apprezzano e gustano i
falsi beni di quaggiù, anziché i veri ed eterni beni del Cielo; raddrizzane il torto sentire, e
arricchiscili del Dono della tua Sapienza. Gloria…
Considera, o Cristiano, da una parte l’indigenza dell’anima tua, e dall’altra la libertà dello
Spirito Santo e l’ardentissimo suo desiderio di comunicare i sette Doni a ogni essere
capace d’intendere è di amare: giacché, dopo aver dato la potenza di corrispondere ai
suoi Doni, Ei li concede quei Doni stessi con larghezza ammirabile. Ma come ogni altro
divino favore così anche questo suole andare soggetto a una condizione, ed è che sia
chiesto e desiderato: petite et accipietis. Se ad un povero fosse posto innanzi un tesoro e
gli fosse detto: Purché tu chieda, riceverai gran parte di quelle ricchezze; potrebbe mai

quel povero rimaner muto e indifferente? E tu, anima povera, poverissima, cui vengono
posti innanzi i tesori del Paracleto, che fai? Riflessione.

IV
Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei amore) hai voluto farti dolce Ospite
dell’anima fedele, non potendo meglio dimostrare l’amor che ci porti se non dichiarandoti
Ospite nostro. Sì, vieni; le nostre anime a Te si aprono col più vivo desiderio e col più
riconoscente affetto; vieni, e rimani sempre in noi. Gloria…
Vieni, o inseparabile Compagno delle anime che custodiscono la divina grazia, e fa che
siamo sempre fedeli nel corrispondere alle sante ispirazioni che ti degni far sentire al
nostro cuore. Gloria…
Vieni, o solerte Custode delle anime pellegrine in questa valle di dolori; vieni, e coi tuoi
santi ammonimenti, colla tua infallibile scorta conduci a felice termine il nostro mortal
viaggio. Gloria…
Vieni, o fedelissimo Amico delle anime redente da Gesù, e col tuo santo conversare
nell’intimo del cuor nostro, attiraci soavemente a quel vivere soprannaturale e santo, che è
proprio dei veri credenti. Gloria…
Vieni, o dolce Ospite dell’anima, che di noi ti compiaci più che l’artefice non si compiace
dell’opera sua; deh! che la tua dimora in noi concorra a perfezionarci in una fedelissima
imitazione degli esempi di Gesù. Gloria…
Vieni, o, Benefattore tanto generoso e tanto paziente, che tolleri scortesie e ingratitudini, e
non abbandoni le anime se non sei da esse cacciato col peccato mortale; deh! non
permettete che noi giungiamo a tanto eccesso, e preservaci anche dal contristarci col
peccato veniale. Gloria…
Vieni, o Gloria dei cuori cristiani, che sono tuo vivo tempio, e coi tuoi santi influssi di grazia
e d’amore disponici a quella perfetta unione con Dio, sì amorosamente domandata per noi
dal buon Gesù al Padre dopo l’istituzione dell’Eucarestia. Gloria…
Considera, o Cristiano, e ammira la somma grazia che ti concede il tuo Dio facendo
risiedere nell’anima tua il suo divino Spirito in qualità di Ospite dolcissimo. Pensa qual
onore e quale riconoscenza a tanto Ospite sia dovuta, e vedi se l’anima tua per rispetto al
medesimo si mantiene pura; vedi se discaccia tutto ciò che potrebbe contristarlo, vedi se
apprezza sopra ogni altro bene il suo Ospite divino, e se in Lui si compiace, e procura di
onorarlo e dargli gusto. Vedi se in Esso confida e con Lui spesso conversa, o se piuttosto
lo lascia lunghe ore in oblìo e non pensa neppure d’averlo seco! – O Spirito Santo, Eterno
Amore, dolce Ospite dell’anima, sei pur disconosciuto e dimenticato da tante anime ingrate
ai tuoi benefizi; e per quanto tempo ti fui ingrato anch’io! Riflessione.

V
Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei Amore) discendi fino a dimorare in noi, e
col tuo alito vitale, e coll’ineffabile opera tua, rendi capaci di atti soprannaturali i poveri figli
di Adamo; deh! vieni, e spiega in noi la vivificante tua virtù. Gloria…

Vieni, o Divino Spirito, senza il quale nulla è nell’uomo; null’affatto di bene; vieni e crea in
noi un cuor puro e uno spirito retto. Gloria…
Vieni, o Vita dell’anima, ché senza di Te non solo siamo privi d’ogni bene, ma restiamo
purtroppo in preda ad ogni male, poiché senza Te nulla è in noi di innocente. Gloria…
Vieni, o Sostegno dei fiacchi, e investi la nostra mente della divina tua virtù, acciocché
s’innalzi spesso al Cielo con santi pensieri, e faccia della meditazione il suo pane
quotidiano. Gloria…
Vieni, o Dito della paterna Destra, e aiutaci nel difficile lavoro di purificare il cuor nostro da
ogni biasimevole e terreno affetto, e specialmente dal soverchio amor proprio. Gloria…
Vieni, o Promesso del Padre, e concedi grazia ‘alla debole nostra volontà di fare il bene,
sempre il bene, e tutto il bene che può; anche a costo di contraddizioni e di sofferenze.
Gloria…
Vieni, o Spirito Principale, ed effondi in noi quella sovrumana virtù che sostiene il cristiano
nelle battaglie contro i suoi spirituali nemici e lo conferma nelle vie del Signore. Gloria…
Considera, o Cristiano, quanto sia vero che in te non v’è nessun bene senza lo Spirito
Santo, essendo proprio Lui quello che ti dà forza di produrre atti virtuosi e meritevoli di
ricompensa nell’eternità. Anche san Paolo ti assicura che senza il Divino Spirito non puoi
neppure invocare il santo Nome di Gesù. Figurati poi se tu potresti mai senza di Lui
mortificare le tue passioni, vincere il mondo, resistere al Demonio, superare gli ostacoli
che incontri nell’adempimento dei tuoi doveri, e sopportare con merito le tue tribolazioni. –
Rifletti ora quanto meglio sarebbero andate le cose tue, quanti meno peccati avresti
commesso, e quanti più meriti acquistati se tu avessi avuto devozione al Santo Spirito e tu
avessi corrisposto al benefico influsso della sua grazia! Ah! se in te stesso non trovi, o
Cristiano, nessuna potenza dell’anima e nessun sentimento del – corpo che sia improntato
del bel suggello dell’innocenza, confessa pure che ciò è colpa d’aver tu trascurato la
devozione e l’unione allo Spirito Santo, senza il quale (come dice la Chiesa) nulla è
d’innocente nell’uomo! Riflessione.

VI
Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei Amore) vuoi chiamarti ed essere ottimo
Consolatore di tutti gli afflitti; vieni e rasciuga le lacrime di tanti miseri, che non trovano
conforto sulla terra. Gloria…
Vieni, o Pace di Paradiso, liberaci da ogni turbamento, e fa che il nostro spirito in te
sempre tranquillamente riposi, levandosi al disopra di tutte le umane vicende. Gloria…
Vieni, o Divino Spirito, sempre pacifico, sempre eguale; e togli da noi quell’irrequieta
instabilità di mente, di cuore e di voleri, che tanto ci nuoce, e fissa in Te tutte le potenze
dell’anima nostra. Gloria…
Vieni, o Conforto dei tribolati, ed abbi compassione di tutti quei ciechi che invece di
ricorrere a Te, ottimo Consolatore, vanno inutilmente a cercar consolazione dalle creature.
Deh! Santo Spirito, richiama a Te tutti i cuori erranti e sviati. Gloria…

Vieni, o Spirito di verità, e fa che intendiamo una volta esser vano cercare nelle cose
terrene verace e durevole consolazione, essendo noi creati pei beni eterni del Cielo.
Gloria…
Vieni, o Consolatore di chi volentieri si priva dei godimenti terreni, e fa che generosamente
rinunziamo a tutte le contentezze di quaggiù, per godere nell’intimo dell’anima le tue
celesti delizie. Gloria…
Vieni, o Santificatore delle anime, e fa che i Cristiani del nostro tempo tornino a viver di
Fede come i nostri antichi padri, e possano esclamare con verità come l’Apostolo: “In ogni
mia tribolazione io sovrabbonda di gaudio”. Gloria…
Considera, o Cristiano, che l’infinita carità del tuo Dio, quantunque permetta che i suoi
fedeli vadano soggetti per loro maggior bene a temporali tribolazioni, non ha voluto però
lasciare ad altri il dolce incarico di alleviarne le pene, e s’è dichiarato Ei medesimo nostro
Consolatore. Ma rifletti altresì che hanno in Dio il loro Consolatore solo quei buoni Cristiani
che con filiale fiducia si abbandonano nelle sue braccia, e senza andar medicando
consolazioni alle creature attendono ogni conforto dal vero Consolatore delle anime
immortali, che è il Divino Spirito. Ordinariamente troppo tardi, e dopo aver tentato altre vie
noi ricorriamo all’ottimo Consolatore, e però non proviamo nella pienezza della loro
efficacia le consolazioni e gli aiuti del Paracleto. – In queste considerazioni scoprirai, o
Cristiano, la ragione per cui talora nel tuo soffrire sei privo dei divini conforti; e per
l’avvenire nelle tue pene ricorrerai più prontamente all’ottimo Consolatore che è lo Spirito
Santo. Riflessione.

VII
Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei Amore) riempi di Te stesso la mente dei
fedeli e ne fai il santuario della verità e della grazia; deh! ci metti, o Santo Spirito, nel –
numero dei tuoi veri devoti, e fa che l’anima nostra conseguisca tutti i frutti delle amorevoli
visite che ti degni di farle. Gloria…
Vieni, o Santo Spirito, che noi t’invochiamo non solo nella mente nostra, ma imploriamo un
raggio della tua luce anche nella mente di coloro che non ti conoscono ancora, o a te non
pensano. Gloria…
Vieni, o Face che illumina tutto il mondo, e fa risplendere più vivi i tuoi raggi agli occhi di
quegli sconsigliati popoli che si divisero dalla tua Chiesa, e riconducili tutti all’unico ovile ed
al solo Pastore che lo governa. Gloria…
Vieni, o eterna Chiarezza, risplendi sopra le tenebre che ingombrano la mente di tanti figli
di Adamo, che tutti dediti alle cose temporali, hanno dimenticato le eterne, e fa che
rinsaviscano, e più non trascurino l’unica cosa necessaria. Gloria…
Vieni, o Spirito di Dio, ē visita questo povero mondo invecchiato nella menzogna e nella
stoltezza, e coi fulgori della tua divina scienza togli dalla mente degli uomini ogni errore.
Gloria…
Vieni, o Fuoco di Paradiso, e visitando le anime fredde e tiepide, accendile dei tuoi divini
ardori, e fa che tutte le nostre azioni siano abbellite del suggello della tua santa carità.
Gloria…

Vieni, o Vita della vita nostra, visita le nostre menti e sollevale al cielo, visita i nostri cuori e
riempili di grazia, visita i nostri sensi e purificali d’ogni sozzura, visita le anime nostre e
santificale poiché Tu sei il Santificatore delle anime. Gloria…
Considera, o Cristiano, quanto siano preziose le visite del divin Paraclito: preziose per se
medesime, essendo esse un inchinarsi, anzi un donarsi che fa Dio alla sua creatura; e
preziose poi per gli effetti veramente ammirabili e consolantissimi che producono in noi. E
di queste preziose visite, oh! come è largo colle anime fedeli lo Spirito Santo; e quante ne
ha già fatte anche a te, o anima pia; a te, che forse le lasci passare senza apprezzare
convenientemente, senza rallegrartene, senza ricavarne profitto!… Ma non sai che sono
visite del Divino Spirito quei lumi che tu ricevi nell’orazione, quelle buone ispirazioni che
senti nelle occasioni di praticare qualche virtù; quei pii desideri di adoperarti per dare
maggior gloria a Dio e fare del bene al prossimo, e quei ripetuti inviti all’emenda dei tuoi
vizi?… E tu come accogli quelle visite? come rispondi a quegli inviti, a quelle ispirazioni?
Eppure un giorno avrai da render conto delle visite dello Spirito Santo; e allora: buon per
te se non le avrai ricevute invano! Riflessione.

VIII
Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei Amore) riempi di superna grazia le tue
ragion gvoli creature; vieni, e fa pago il moroso tuo desiderio, che è di arricchirci appunto
della tua santa grazia. Gloria…
Vieni, o Condottiero delle anime viatrici, e guidaci a salvezza sostenendoci nella via di
perfetta giustizia e di quella cristiana prudenza che ad ogni bene temporale antepone i
beni eterni. Gloria…
Vieni, o. vero Maestro delle anime redente, e facci ben intendere e praticare la virtù della
temperanza, armandoci al tempo stesso di soprannaturale fortezza, onde possiamo
mortificare e vincere ogni desiderio sfrenato. Gloria…
Vieni, o nostro Celeste Benefattore, e versa in noi grazie di viva e operosa fede, di ferma
speranza e di fervida Carità, e infondici ancora verace e costante spirito di orazione.
Gloria…
Vieni, o Dispensatore di grazie, e ricolmaci di quelle amabili virtù che arrecano la vera
pace e coltivano la fraterna carità: dacci dunque moderazione, pazienza, condiscendenza,
dolcezza, e generoso amore per le anime. Gloria…
Vieni, o Spirito d’infinita purezza e santità, e togli da noi ogni macchia coll’infonderci
contrizione perfetta e costante spirito di mortificazione. Gloria…
Vieni, o Spirito di Dio, Amico delle anime umili e nemico delle superbe, vieni, e infondici
quella sincera umiltà che chiama sulle anime i paterni tuoi sguardi e i tuoi favori. Gloria…
Considera, o Cristiano, che non può esservi sulla terra padre così sollecito di procurare del
bene agli amati figli, quanto è sollecito lo Spirito Santo d’empir di grazia i cuori da Lui
creati; e però chi non frappone ostacoli al torrente delle sue beneficenze sarà colmato di
grazia: di quella grazia che innalza l’uomo fino a renderlo figlio dell’Altissimo: di quella
grazia che è aiuto, conforto e sostegno nella via della virtù: di quella grazia che dà forza
nei combattimenti, consolazione nelle pene e valido soccorso nei pericoli: di quella grazia

che rende carissima a Dio l’anima del Cristiano. E però coloro che amano Dio, l’anima
propria e l’altrui, non cessino di rivolgere al divin Paracleto questa supplica: Imple superna
gratia qute tu creasti pectora. Cristiano, qual premura avesti fin ora di chiedere allo Spirito
Santo la sua grazia, e di allontanare da te tutto ciò che può impedire gli effetti della grazia
medesima? – Oh, se tu sapessi di quali e quanti beni ti privi, a quali e quanti mali ti esponi
facendo sì poco conto della divina grazia! Riflessione.

IX
Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei Amore) innalzi a suprema eccellenza il
nostro creato intelletto col farci conoscere Dio. Concedici dunque di ben conoscere il
Padre nostro che è nei Cieli, e di onorarlo e obbedirlo con riverenza e timore veramente
filiale. Gloria…
Vieni, o Santo Spirito, e per Te ci sia nota sempre meglio la potenza, bontà, misericordia e
carità infinita del Celeste Padre, ed un perfetto amore a Lui strettamente ci unisca.
Gloria…
Vieni, o Spirito d’infinita potenza e virtù, che operasti l’ineffabile Mistero dell’Incarnazione;
vieni nella nostra mente, e facci meglio conoscere il Figlio di Dio, fatto per opera tua e per
nostra salute Figlio dell’uomo. Gloria…
Vieni, o Spirito d’infinita Sapienza, che conducesti 1’umanato Verbo in un deserto, affinchè
ivi dopo aver digiunato e pregato per quaranta giorni, vincesse in tre battaglie l’infelice
nemico, vieni e fa che colla orazione e colla penitenza, vinciamo ogni tentazione. Gloria…
Vieni, o Spirito d’infinita bontà, che conducesti l’Incarnato Verbo a immolarsi immacolato a
Dio sull’altar della Croce per cancellare i nostri peccati e salvarci vieni e imprimi nel cuor
nostro la Passione e Morte del Salvatore. Gloria…
Vieni, o alito vitale, e fa che i mortali ti credano qual sei veramente, cioè lo Spirito del
Padre e del Figlio. Teque, utriusque Spirituin, credamus omni tempore. Gloria…
Vieni, o Fonte di salute, per mezzo del quale si opera in noi ogni atto buono, e senza il
quale non v’è in noi nessun bene; vieni e fa che la nostra fede in Te, ci conduca a
corrispondere fedelmente alla tua vitale azione dentro di noi. Gloria…
Considera, o Cristiano, che conoscere Dio è il supremo bene del nostro intelletto, e che
questo supremo bene lo dobbiamo al lume e alla grazia dello Spirito Santo, che
rischiarandoci nel conoscimento delle divine verità, ci apre le vie di quel santo vivere in
terra, dopo il quale saremo ammessi a un beato ed eterno vivere in Cielo. -Conoscere Dio,
cioè conoscere quell’amoroso Padre che ha creato le anime nostre in un atto d’amore
infinito, quasi traendosele dall’intimo del cuore… Conoscere il Figlio che è ,quel Dio che s’è
fatto a noi fratello, e ci ha salvati da eterna, morte prendendo in sè le nostre colpe e le
nostre pene… Conoscere e credere lo Spirito Santo: quell’Eterna Amore che in noi dimora,
e ci aiuta a operare la nostra salute… O felice conoscimento, o consolantissima Fede!
dono prezioso del Paracleto, principio e fondamento d’ogni altro dono! Oh! quanto sono da
compiangere quei miseri che . ne sono ancor privi, e quegli stolti che non lo apprezzano!…
anime morte o moribonde, per le quali non si prega abbastanza. Riflessione.

X
Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei Amore) allontani da noi il nemico della
nostra salute; vieni, e liberaci da ogni inganno e tentazione del demonio, aiutandoci a
tenerlo sempre lontano colla mortificazione delle passioni e dei sensi. Gloria…
Vieni, o Spirito Santo, e allontana da noi quel prepotente nemico che è lo spirito della
superbia, infondendoci vera e sincera umiltà. Gloria…
Vieni, Spirito Santo, e allontana da noi quel pernicioso nemico che è lo spirito d’avarizia e
degnati purgare il cuor nostro da ogni attacco ai beni della terra. Gloria…
Vieni, o Spirito d’immacolata purezza, e allontana da noi il mortifero spirito della lussuria.
Sì, vieni, o Colomba del paradiso, e fa belle le anime nostre del tuo divino candore.
Gloria…
Vieni, o Spirito di pace, di mansuetudine e di carità, allontana da noi lo spirito dell’ira e
dell’invidia, e fa che imitiamo sempre il nostro Esemplare Gesù nella mansuetudine e
mitezza e nella verace carità. Gloria…
Vieni, o Spirito di perfetta santità, che hai creato l’uomo per innalzarlo quasi a pari degli
Angeli, e allontana da noi quel malo spirito di gola e d’intemperanza che ci abbassa fino
alla condizione dei bruti. Gloria…
Vieni, o Spirito di santa operosità e di generoso zelo, ed allontana da noi lo spirito
d’accidia eccitandoci a quella santa operosità che non perdona a pene e fatiche per ben
servire a Dio e giovare ai fratelli. Gloria…
Considera, o Cristiano, che su questa terra tu sei quasi continuamente insidiato da un
nemico sì potente e maligno, che senza un superno aiuto non puoi resistere ai suoi assalti,
né respingerlo da te; e però hai bisogno d’una forza che si adopera in tua difesa e
allontani da te quel nemico: Hostem repella longius. Questo nemico è il demonio ;troppo
ben aiutato da altri nostri nemici, coi quali esso lavora a tutto nostro danno; e questi sono i
sette vizi capitali. – Ricorri, o Cristiano, ricorri allo Spirito dei sette Doni, il quale non solo
allontanerà da te il demonio, ma ti fornirà anche le armi per combattere quei sette vizi e
tutte quelle passioni che, sotto il maligno influsso del tentatore, t’inducono al peccato per
trascinarti poi all’eterna dannazione. Aver nemici solo esterni, come il demonio e il mondo,
non è gran male, ma i nemici interni, cioè i vizi, le passioni e le cattive inclinazioni, oh,
come sono pericolosi e però quant’è necessario l’aiuto dello Spirito Santo per tenerli in
freno! Ma lo Spirito Santo non abbandona un’anima che si mortifica e prega. Riflessione.

XI
Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei Amore) vai rinnovando coll’opera tua
santificatrice la faccia della terra; vieni, che il mondo, pieno com’è di stolti e di empi, non
può essere rinnovato se non dalla tua infinita sapienza e dalla tua onnipotente virtù.
Gloria…
Vieni, o purissima Luce, e rischiara i reggitori dei popoli onde governino secondo lo spirito
del Vangelo pel maggior bene temporale ed eterno dei loro sudditi. Gloria…
Vieni, o pietoso Amico dei redenti, rimuovi i traviati dalla via
di perdizione, e infondi nei fedeli quella perfetta rettitudine di spirito che conduce le anime
all’eterna salvezza. Gloria…
Vieni, o Promesso del Padre, e rinnova la faccia della terra col ridestare nei fedeli quella
superna fortezza e generosa annegazione che convertiva in veri eroi i primitivi Cristiani.
Gloria…
Vieni, o Maestro dei redenti, ed effonditi nei Pastori del popolo cristiano confermandoli
nello Spirito Principale e nella scienza divina, onde cooperino a un salutare rinnovamento
delle menti e dei cuori. Gloria…

Vieni, o dolce Vincolo, che lega Creatore e creatura, aduna nella vera Chiesa tutte le
nazioni, e col dono della tua Pietà riaccendi ed accresci in noi quel fuoco che Gesù venne
a portar sulla terra per rinnovarla. Gloria…
Vieni, o Spirito di Dio, Principio della vera Sapienza, e fa che i redenti temano sopra ogni
altro male il peccato, e bramino sopraogni altro bene i beni eterni del Cielo, affinché sia
finalmente rinnovata la faccia della terra. Gloria…
Considera, o Cristiano, che lo spirito del mondo è in tutto e sempre contrario allo Spirito di
Dio; e purtroppo tutti. più o meno, siamo soggetti ai maligni influssi dello spirito mondano e
ne risentiamo in noi, nel nostro modo di giudicare e nelle nostre abitudini i perniciosi effetti.
Vi sono però due rimedi a tanto male; uno è la devozione allo Spirito Santo, e l’altro è
l’istruzione religiosa che si acquista per mezzo di buone letture, e dell’ascoltare la divina
Parola, e collo studio delle dottrine cattoliche e dei libri santi (che ora per nostra disgrazia
sono dai fedeli abbandonati). Pensa un po’, o Cristiano, se fin ora fosti sollecito di
premunirti in tal modo contro lo spirito mondano, ed aprire invece l’anima ai salutari influssi
dello Spirito di Dio. Per l’avvenire non solo a te stesso hai da procurare il prezioso pascolo
di sante dottrine, ma anche a molti altri per quanto ti sarà possibile. La devozione poi allo
Spirito Santo siati sommamente cara, e pensa quanto bene sarebbe stato per te averla
coltivata anche per il passato. Riflessione.

XII
Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei Amore) porti teco 1’a pace e la infondi
nelle anime dei tuoi devoti; vieni, che in mezzo a tante agitazioni e pene abbiamo bisogno,
o Divino Spirito, della tua santa pace. Gloria…
Vieni, o Spirito del Signore, e metti pace nello spirito degli uomini, così irrequieto e agitato
per. ché cerca pace e consolazione fuori di te. Gloria…
Vieni, o Spirito di santa calma; e acquieta i palpiti di tutti quei cuori che sono come mare in
tem. pesta per colpa del prepotente impero delle passioni. Gloria…
Vieni, o Spirito Onnipotente, e frena la ribellione dei nostri sensi, affinché più non si
sottraggano all’impero della Fede, ma concorrano anzi con volontaria mortificazione alla
salvezza dell’anima. Gloria…
Vieni, o Spirito di celeste Pace, e congiungi la mente di tutti i fedeli in un medesimo santo
pensare, in un medesimo santo credere, e togli di mezzo a noi l’incredulità e l’errore.
Gloria…
Vieni, o Spirito di santa Concordia, e unisci in un amor solo, anzi nel tuo stesso amore, il
cuore di tutti i Cristiani, togliendo di mezzo a noi il pernicioso spirito d’interesse, che priva
tante famiglie della tua santa pace. Gloria…
Vieni, o Spirito di perfetta unità, e congiungi tutte le volontà in un solo e santo volere, che
sia il tuo volere medesimo, e fa che pienamente in noi si avveri quell’acceso desiderio,
quella preghiera del nostro Gesù: E siano una sola cosa in noi, o Padre, come io sono una
sola cosa teco. Gloria….
Considera, o Cristiano che cerchi pace, considera la felice sorte di quelle anime docili,
obbedienti e confidenti, che in tutto e sempre si lasciano guidare dallo Spirito di Dio, il

quale è per esse il vero condottiero, la scorta sicura, che le guida per la via della salute
fino al soggiorno della pace e della felicità eterna. E dall’altra parte ripensa la disgrazia di
coloro, che, servi dello spirito mondano, schiavi dell’amor proprio e di ribelli passioni, non
vogliono sottomettersi alla piena e dolce direzione dello Spirito di Dio, e cadono preda
dello spirito mondano che li conduce all’eterna rovina. Rientra ora in te, o anima cristiana,
e vedi qual sia lo spirito di Dio che dirige tutti gli atti della tua volontà, che regge il freno dei
tuoi sensi o regna sugli affetti del tuo amore. Ovvero talvolta contristi e allontani da te lo
Spirito Santo per secondare lo spirito di ribellione, di interesse, di peccato? Ah, metti una
volta in buone mani le sorti dell’anima tua che sono eterne! Datti dunque intieramente e
per sempre allo Spirito di Dio, e lo Spirito di Dio per la via d’una dolce e santa pace ti
condurrà all’eterna vita. Riflessione.